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  • Immagine del redattoreManuela Lenoci

10 cose imperdibili da fare in Marocco: Tour tra le Città Imperiali

Casablanca, Rabat, Meknes, Fes e Marrakech i luoghi dal fascino senza tempo

Avete letto le ultime news dal Mondo FIFA?

Con un anno di anticipo sul previsto, la Fifa ha comunicato che i Mondiali del 2030, quelli del centenario, sono stati assegnati a tre Paesi: Spagna, Portogallo e Marocco. Ma è stata fatta anche un'importante, e significativa, precisazione: tre partite, tra le quali con ogni probabilità quella inaugurale, si giocheranno in Sudamerica, là dove tutto è cominciato nel 1930.

Il governo marocchino ha annunciato il suo piano davvero ambizioso: rinnovare cinque stadi e costruire uno nuovo, tra i più grandi al mondo "Il Grande Stade" , a Casablanca, con oltre 115.ooo posti.

E tu? Non c'è momento migliore per iniziare a sognare il Marocco. Comincia a prepararti al meglio! Scopri i miei consigli in questo articolo.

Non scorderò mai il mio viaggio in Marocco Questa terra è stupenda, senza ombra di dubbio. Tuttavia, la riuscita di una vacanza in Marocco dipende esclusivamente dal clima e dalle città che scegli di visitare in base alla stagione in cui decidi di partire.

Primavera e autunno senza ombra di dubbio i periodi migliori. In inverno le escursioni termiche sono nette, si passa dai 18 gradi del giorno, al sole (all'ombra d'inverno fa freddo) ai 5 gradi della sera (sulla costa) a zero gradi nell'entroterra.

Nella mia rubrica "A portata di Manu" ti propongo idee, esperienze e itinerari, ma anche cose da fare se vieni da queste parti che tu sia un visitatore straniero o un turista in casa. Nell'articolo (affianco ad ogni singola esperienza) sono indicati tutti i riferimenti per prenotare biglietti o escursioni o visite guidate sul territorio .

In questo viaggio ho visitato le magnifiche città imperiali di Casablanca, Rabat, Meknes, Fes e Marrakech. Luoghi dal fascino senza tempo che furono in tempi diversi residenza dei Sovrani del Regno del Marocco. Poi mi sono spinta oltre verso la parte interna, nelle Gole di Dades e Todra, ho dormito nelle tende berbere del deserto di Erg Chebbi infine una passeggiata nella Foresta dei Cedri per poi ritornare a Casablanca.

Uno spettacolo della natura (senza dubbio) a cui però non ero preparata: dai 20 gradi di Marrakech in un attimo sono arrivata alle temperature sotto lo zero dell'entroterra marocchino, senza riscaldamento in alcune strutture ricettive, ma soprattutto senza acqua calda.


In Marocco si usa così, o almeno nella zona meno turistica, più autentica, in linea con la loro cultura. Ed io mi sono trovata a dormire nel letto, con il sacco a pelo, con sopra il piumone, perché stavo morendo di freddo. Ma voglio farvi conoscere le cose più belle che ho fatto in questo viaggio, che potrebbero tornarvi utili quando pianificherete la vostra vacanza da queste parti. Perché infondo per me un viaggio è pura esperienza, conoscenza di un territorio che mi insegna ogni volta qualcosa in più.

Per fare questo tour bisogna considerare che si trascorre molto tempo in pullman per gli spostamenti.


COME ARRIVARE IN MAROCCO

Il Marocco ha 25 aeroporti in tutto il paese. Le compagnie aeree che offrono voli diretti (stagionali e da verificare anche post covid) da Roma, Milano, Torino, o da Bologna (su vari aeroporti ma solitamente Casablanca, Marrakesh, Fez - Sais, Rabat) sono Ryanair, ITA Airways, Royal Air Maroc, Air Arabia Maroc, easyJet, Wizz Air Malta.

Noi siamo partiti da Roma con volo diretto su Casablanca con Royal Marocco la cui durata è di 3 ore e 30 minuti. Le compagnie aeree che volano da Roma a Marrakech sono Wizz Air e Ryanair e partono da Roma Fiumicino e Roma Ciampino. Le compagnie aeree che volano da Milano a Marrakech sono EasyJet e Wizz Air e partono da Milano Malpensa. Ci sono voli diretti da Bologna e Marrakech Menara. Ad ogni modo Ryan Air copre diversi aeroporti.


LINGUA E MONETA

La valuta è il Dirham (DH). Il cambio con l'euro è € 1,00= Dh 11,00. Suggerisco di prelevare una parte dei soldi appena atterrate in aeroporto, magari potreste ottenere un cambio migliore. La lingua parlata in Marocco è Arabo e Francese ma in ambito turistico l'inglese è parlato da tutti e l'italiano è molto diffuso.


Per chiamare il Marocco il prefisso internazionale è +212


COSA FARE E VEDERE

Il mio tour con Viaggi Avventure nel mondo era di 8 giorni e prevedeva in questo ordine: Casablanca, Marrakech, Ait Ben Haddou, Gole di Dades e Todra, Erg Chebbi, Fes, Meknes, Rabat, Casablanca.

Anche Marocco la prima cosa da fare appena arrivati è quella di prendere un autista con pulmino. Noi eravamo 15 e sono partita con Viaggi Avventure nel mondo, ma da partecipante e non da coordinatore.

Il nostro autista era Omar, vi suggerisco di contattarlo dall'Italia e trovare magari assieme a lui la soluzione perfetta per la vostra vacanza, che siate in gruppo o in coppia.


tappa 1: Casablanca

Una tappa velocissima ma efficace. In effetti, considerati i tempi un pò stretti per fare tutto, di Casablanca abbiamo visto ben poco. La visita alla sua splendida moschea di Hassan II è stata decisamente emozionante. La Moschea costruita sull'acqua, da sola è un ottimo motivo per fare una sosta in questa città. Era una delle tappe che aspettavo di più e che avevamo voluto assolutamente inserire nel nostro itinerario di viaggio in Marocco.



Si tratta della più grande moschea del Marocco, può accogliere circa 25.000 fedeli in contemporanea. E' la terza più grande moschea al mondo, dopo quella della Mecca in Arabia Saudita (Al-Masjid al-Haram) e quella del Sultano Qaboos a Muscat, in Oman. E’ una delle poche moschee ad essere accessibile anche ai non musulmani. Ma devo dire che anche solo la vista che offre dall’esterno è un vero colpo d’occhio: si adagia sull'oceano offrendo uno set fotografico da capogiro. Abbiamo soggiornato in un hotel caratteristico del Marocco, il Moroccan House Hotel Casablanca vicinissimo al centro della città, un luogo dove abbiamo cominciato a rilassarci e a respirare aria di vacanza.


Cena di pesce da Chez Michel Et Hafida . Ottimo pesce.


tappa 2: Marrakech

La prima cosa che abbiamo visto a Marrakech sono stati i meravigliosi Giardini Majorelle. Si tratta di


Uno dei giardini più memorabili del Marocco (e del mondo) ricco di vegetazione, esaltata dai vivaci colori pastello, blu majorelle, della villa antistante, nido d’amore di Yves Saint Laurent e Pierre Bergé. La coppia aveva acquistato l'intero complesso (villa Oasis e giardini) nel 1980, procedendo ad un lavoro di recupero incredibile. Nel 2008 dopo la morte di YSL, Bergè Bergé ha convertito la loro dimora in un centro artistico visitabile, donandolo alla Fondazione Pierre Bergé - Yves Saint Laurent, una fondazione senza scopo di lucro.

Finalmente ci dirigiamo verso la Medina (il cuore di ogni città). La Piazza Jamaa el Fna è la piazza centrale di Marrakech ed è il luogo più importante della Medina, ma tra tutte quelle che ho visto nella mia vita, le medine del Marocco, vi lasciano senza fiato. L'odore. Quello che ti resta addosso. E' forte, inteso. Lo ricordi. Potreste imbattervi in personaggi strani o in macellai con esposizione di carni a vista, ricoperte di mosche (e la mangiano tranquillamente) o di gente che vuole venderti la qualunque. Qui si svolge la vita sociale di Marrakech, sia di giorno che di notte e vi suggerisco di vederla in entrambe le modalità. Irriconoscibile.


(alcune foto sono state prese da internet)


Una visita al Palazzo El Bahia, una delle opere architettoniche più importanti di Marrakech.



Quella volta che ho provato il vero hammam marocchino....

E poi facciamo l’Hammam tradizionale marocchino.



Una esperienza inaspettata e che mi resterà per sempre impressa nella mente. Dimenticate il lusso sfrenato che ci propongono sui giornali. Noi siamo stati in un Hammam comunale e precisamente da Mouassine. L'Hammam è un complesso termale arabo, in cui la pulizia del corpo si realizza attraverso il vapore e l’esfoliazione della pelle. Per gli arabi è un rituale religioso: purificarsi prima della preghiera. Uomini e donne entrano rigorosamente separati. Nessun lusso, l'umidità da condensa rendeva evidente la muffa sul soffitto e sulle pareti.

Ti fanno accomodare completamente nuda, anche se entri con un asciugamano bianco. Ti fanno accomodare prima in una stanza con vapori, dove ti siedi a terra e aspetti il tuo turno per l'esfoliazione a cura di una signora marocchina. Giunto il tuo turno inizia il rituale tradizionale che consiste in un savonage, un trattamento che prevede che sempre stando seduti per terra, la signora marocchina che si dedica solo a te, procede a lavarti, con secchi d’acqua (la cui acqua ti viene lanciata vigorosamente dalla signora marocchina a tal punto che pensi per un attimo di essere nel posto sbagliato). La seconda fase prevede che con un vigore degno dei migliori massaggiatori tailandesi, sempre la stessa signora, ti cosparge tutto il corpo di sapone nero marocchino, gelatinoso (sapone Beldi) abbinando massaggio con un guanto ruvido chiamato kessa. Da noi in Puglia avremmo detto "strica forte" cioè pulisce forte. La pelle però davvero setosa, ti resta morbida per qualche giorno. Decisamente una esperienza totalmente diversa dagli Hammam che ci propongono, ad un prezzo esorbitante, dedicati ai turisti. Ma penso che questa sia stata una esperienza a cui non ero preparata e che mi ha davvero colpito. Le saune mettono appetito e siamo andati a cena da EL BAHIA buona cucina marocchina, ottima posizione, c'era musica dal vivo.


dove dormire a Marrakech

Abbiamo soggiornata nel Riad Moulay Said molto bello nelle parti comuni (piscina e atrio) ma stanze orribili. Tuttavia eravamo nel periodo di Capodanno ed è impossibile trovare posto per tante persone e soprattutto a pochi minuti a piedi dal centro storico di Marrakech. Ad ogni modo altre proposte interessanti di hotel tipici e belli in vero stile marocchino (occidentalizzato) che vi suggerisco per una riuscita perfetta della vostra vacanza sono:



terza tappa: Ait Ben Haddou, Ouarzazate (la porta del deserto) -Skoura, visita alla Kasbah Amridil, Gole di Dades e Todra

Arriviamo con il nostro autista e ci troviamo difronte a questa meraviglia della natura.

Ait Ben Haddou, nacque come città fortificata, o ksar, lungo la rotta carovaniera tra il deserto del Sahara e l'attuale città di Marrakech. Si trova sul fianco di una collina lungo il fiume Ouarzazate. Il Ksar è protetto dall'UNESCO come Patrimonio dell'umanità. Caratteristici del Ksar le torri angolari e i vicoli stretti che si arrampicano tra le abitazioni, le Kasbah di ricchi mercanti. Sulla sommità della collina svetta un grande granaio fortificato chiamato agadir. Questo straordinario complesso comprende anche una moschea, una piazza e il santuario del Santo Sidi Ali.


Andiamo a visitare Kasbah Amridil, la Kasbah (fortezza) più ammirata del Marocco. Sicuramente per il fatto che é raffigurata nella vecchia banconota da 50 DH. Parte della Kasbah Amridil oggi é stata trasformata in un hotel. Vi consiglio di contattare la guida Mr. REDA Gérant Familiale scrivendo una email a amridil@gmail.com




Proseguiamo sempre con il pulmino verso le Gole di Dades e di Todra. Nonostante il freddo incredibile, le Gole del Dades e quelle del Todra sono uno dei luoghi di maggior interesse in Marocco. Personalmente, non conoscevo il Marocco e non mi sarei mai aspettata che in un Paese noto per le escursioni nel deserto, a poche centinaia di chilometri ci fosse una catena montuosa che nel suo punto più alto raggiunge i 4000 metri nella parte dell’Alto Atlante. Le Gole di Dades si possono apprezzare raggiungendo il punto più alto (vicino ad un baretto dove è stata realizzata per l'appunto una piazzola di sosta) dal quale sono visibili questi tornanti scavati nella montagna.

Todra invece è diversa. Poco distante da Dades facciamo un percorso a piedi tra le montagne ed i ruscelli e ci godiamo l'imponenza delle rocce a strapiombo sulle stradine strette.

dove dormire nelle gole di dades

Abbiamo cenato e dormito a Hotel La gazel de dades ristorante davvero fantastico, ottima cucina marocchina. Stanze gelide e davvero minimal, senza acqua calda. Qui ho dormito nel sacco a pelo, nel letto, coperta dal piumone.


quarta tappa: deserto Erg Chebbi e notte nelle tende berbere

Una delle escursioni più attese della vacanza. Quella nel deserto, sui dromedari, trascorrendo tutta la notte ammirando le stelle. Arriviamo a Merzouga un piccolo villaggio situato ai piedi delle grandi dune sabbiose di Erg Chebbi. Siamo stanchi per i tanti km percorsi e per le ore trascorse nel pullman. Ci dirigiamo verso il nostro hotel, location in cui non abbiamo dormito Kasbah Le Touareg (fighissima) lo staff della struttura mette a disposizione dromedari per raggiungere il campo tendato berbero nel quale trascorrere la notte. Alla Kasbah Le Touareg abbiamo lasciato le valigie in una stanza chiusa a chiave, portando con noi lo stretto necessario per trascorrere la notte.

Si viaggia in sella al dromedario. E se siete anche in sovrappeso, meglio non sovraccaricare. Tuttavia l'hotel mette a disposizione anche Quad e Jeep se voleste fare una esperienza diversa.


Su dorso di un dromedario tra le dune

Round Trip dal deserto optando per una cammellata che solitamente si svolge poco prima del tramonto e all'alba, e che mi ha regalato emozioni da togliere il fiato. Alba e tramonto insieme, i miei colori preferiti. Ho ammirato il sole che scende al tramonto e sale all'alba tra le dune. La cammellata dura un paio d'ore, durante il tragitto eravamo circondati soltanto da dune di sabbia dai colori arancio e rosso, complice la luce del tramonto. L'arrivo al campo berbero è stata davvero un'avventura. I dromedari non sono comodissimi ma sono scenografici. Nei giorni a seguire avevo lividi sulle gambe. Un tappeto rosso orientale, circondato da fiaccole e lampade, ci ha accolto

nel camp, con ai lati le tende che ci avrebbero ospitato per la notte. Cena tutti insieme, falò e poi escursione notturna nel deserto fino a raggiungere il punto più lontano dalle luci del villaggio, dal quale potersi stendere tra le dune e ammirare le stelle, milioni di stelle mai viste cosi tante.



Il camp era molto carino, unica nota stonata i bagni (comuni) in cui abbiamo trovato degli scarafaggi. Prestissimo, prima dell’alba lasciamo il camp e saliamo in sella al dromedario. Ne ho viste milioni di albe, soprattutto sul mare, penso di poter affermare con fermezza che l'alba nel deserto è stata una delle più belle della mia vita. Le dune escono piano piano dalla oscurità ed il sole fa capolino tra di loro. Ci godiamo questa luce.


quinta tappa: Fes

Qui c'è tanto da scoprire motivo per il quale abbiamo scelto di prendere una guida locale Mohamed Korkari che potete contattare scrivendo una email a mohamedkorkari@gmail.com Assieme a Mohamed facciamo un tour di 5 h della città

Fez (o Fes) è la città imperiale per eccellenza, vera roccaforte della cultura e dell’identità del Paese. Entrando vi sembrerà di aver fatto un tuffo nel passato respirando un’aria medievale. Si divide in Città nuova cioè la città imperiale costruita a partire dal 1200, dove si trovano la stazione, il Palazzo Reale e il quartiere ebraico e Città vecchia (la medina) a più antica parte murata di Fes, un vero labirinto di stradine, oltre 9 mila, con mercati di ogni tipo, dai tappeti agli oggetti in ottone, della ceramica ai tessuti e alla pelle, e dove le merci vengono ancora trasportate a dorso d’asino. La Medina di Fez, sede anche della più antica università del mondo.


Nel tragitto in bus verso Fez ci siamo fermati in questi posti


Quello che non scorderete mai è il loro odore pungente. Le enormi vasche di pietra piene di pigmento e le pelli stese ad asciugare una dietro l’altra, sono famose in tutto il mondo. Questo quartiere è un must do. E' costituita da tantissime vasche in pietra disposte a nido d'ape, una accanto all'altro, ciascuna contenente liquidi e coloranti diversi. Gli uomini lavorano immersi nelle vasche, alcuni fino alle ginocchia, altri fino alla vita, intenti nella pulizia e la tintura della pelle.

Fez è leader nella loro produzione e lavorazione di pelli di mucca, cammello, pecora e capra. Le concerie sono accessibili ai turisti con una minima quota di ammissione ma i turisti possono ammirare lo straordinario spettacolo delle cisterne ad alveolo dai terrazzi dei numerosi negozi di pelletteria della Medina di Fez

Prima di arrivare a Fez facciamo una serie di fermate intermedie che vi cito e potete tranquillamente visionare in autonomia


Uno dei pochi edifici religiosi islamici aperto ai non musulmani.



E' una bellissima porta monumentale costruita nel 1913, nonchè accesso principale alla Medina Fès el-Bali, la zona più antica e affascinante di Fès.


dove dormire a FEZ

Abbiamo alloggiato in un Riad molto carino e piccolo poco fuori dalla medina

Dar Hidaya Hotel Colazione internazionale ed un terrazzo molto bello.



sesta tappa: Meknes

Sulla strada per andare a Meknes facciamo tappa alla città santa di Moulay Idriss a solo un’ora da Fez e a 25 chilometri da Meknes, da secoli luogo di pellegrinaggio.

Anche in questa città ricca di storia ci facciamo accompagnare da una meravigliosa guida turistica Jamai Bouchra che potete contattare scrivendo a questo indirizzo email bouchra_jamai@yahoo.it e che vi suggerisco, tra le migliori in assoluto in termini di sensibilità, apertura mentale e conoscenza.

Ci ha fatto scoprire e ci ha spiegato alcuni dei tesori nascosti di questa città come la Medersa (scuola coranica), Heri Souani più conosciuti come "I granai" e le scuderie e la medina di Meknes





Non potrò mai dimenticare "un tesoro dimenticato" ed il significato che ha dato a questa frase (SCRIVETEMI se siete curiosi di sapere cosa significa e se arrivate a leggere l'articolo fino a qui)


dormire a Meknes

Abbiamo soggiornato da RIAD MAMA che consiglio vivamente


settima tappa: Rabat