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  • manuelalenoci

A cena con Peppe Zullo sui Monti Dauni, la valle della Felicità

A Orsara di Puglia (FG) il cuoco contadino mi ha aperto le porte del suo regno: la Cantina del Paradiso, Nuova Sala Paradiso e Villa Jamele


Sono stata da Peppe Zullo ad Orsara di Puglia, nel luogo dove questo incredibile "cuoco contadino" ha creato il suo regno. Era da tanto che desideravo andarci. Era da tanto tempo che desideravo conoscerlo di persona e farmi raccontare da lui la sua storia.

Pur essendo pugliese mi sono resa conto che della Daunia so praticamente ben poco e 24h mi sono sembrate un viaggio di scoperta inebriante. Troppo poco tempo per conoscerla tutta, abbastanza per capire di volerci ritornare prima possibile.



Ho trascorso una giornata fantastica, un vero e proprio assaggio di Daunia autentica.

Anche se di lui praticamente sapevo quasi tutto, vedendolo come special guest in tv (a Geo & Geo) e leggendo tutti i suoi riconoscimenti sul web, quando mi sono trovata vis a vis con quest'uomo, che ha fatto della biodiversità della daunia un autentico status symbol, ho capito in quel momento che solo una persona con la sua personalità, poteva riuscire nell'impresa di ricavare piatti prelibati e di alta cucina dalla sapienza dell’arte di arrangiarsi contadina. La cucina di Peppe Zullo è nota in tutto il mondo per essere una vera cucina contadina che segue la stagionalità dei prodotti della terra.


Il mio tour è cominciato al contrario.


Sono arrivata domenica mattina a Villa Jamele, residenza del 1700 completamente immersa nel verde e ristrutturata da Peppe Zullo. Ho passeggiato tra i suoi giardini immensi, i suoi sentieri.




L’orto “dei miracoli” è la punta di diamante, ben 22.000 metri quadrati di terreno adibito a colture tra cui coltivazioni biologiche, odori e zucche ma anche 35.000 metri quadrati di vigneto da cui si producono i suoi vini. Entrambi sono il cuore pulsante del progetto della "Peppe Zullo Corporation". Esaltare la terra valorizzando il territorio con la filosofia del “Km zero” oltre che dell'utilizzo dell’energia solare e il recupero delle acque piovane.




Nella tenuta c'è anche un bosco. Non dimenticate di chiedere di visitarlo se vi trovate da queste parti, Ci sono sentieri e piccoli ponti di pietra, all’ombra di alberi, fiori e piante officinali.




A pochi km di distanza raggiungo in auto il ristorante "Nuova Sala Paradiso", la storica tenuta di Peppe Zullo che prende il nome dalla collina su cui è adagiata, Piano Paradiso Prima di cena mi perdo nella meravigliosa cantina, la "cantina della felicità".



Premiata come “Cattedrale del Vino” alla Biennale d'Architettura di Venezia , progettata dall'architetto Nicola Tramonte con la collaborazione dell'artista Leon Marino è stata ideata per riprodurre l’atmosfera e i sentieri di un borgo. Al suo interno, ci sono archi in pietra, pareti di roccia affrescate, stanze pensate come piccole piazze.



Riposano le botti di legno che contengono l’Aliuva e l’Ursaria, i due vini IGP, e il rosato Amarosa, prodotti dall’azienda agricola di Peppe Zullo. La bottai è il cuore dell'azienda. Qui si trova anche al centro, una meravigliosa poltrona simboleggiante i colori della bandiera italiana. Il vino d'altronde va ammirato, comodamente seduti e sorseggiando quello di annata.



Qui ho incontrato Peppe Zullo per la prima volta. Era intendo a fare un tour in cantina con degli ospiti, ma appena ci ha visti, ci ha omaggiato del suo sorriso aperto e sincero che ha contagiato tutti e del più caloroso benvenuto.

Senza di lui nulla sarebbe stato possibile. Un misto di sapienza contadina, con un piglio da Star.

A cena con Peppe Zullo

Seduti a tavola, Peppe passa a salutare ognuno degli ospiti e come da tradizione, serve a tavola l’entrée di benvenuto: foglia di borragine fritta in cartoccio,(chiamata in maniera simpatica ostrica di terra - ne avrò mangiate una decina)




il lampascione fritto al miele servito su caciocavallo podolico (autentico Made in Puglia - di cui ho fatto incetta come attratta dal retrogusto amaro addolcito dal miele e dal formaggio)



frisellina di grano arso con ricottina e pomodoro, e una “brusco-rapa”, pane dell’antico forno Pane e Salute (che ho visitato nel pomeriggio e di cui vi racconterò a breve tutti i dettagli) rapa, scamorza e pancetta. Ho esagerato con la borragine, mai mangiata in vita mia, me ne sono subìto innamorata. E poi ancora fiore di zucca ripieno di crema di formaggio di capra.



Latticini e affettati, sublime il capocollo di maialino nero allevato nella tenuta.



Arriva la prima proposta di antipasto: tortino con finocchio e baccalà gratinato al forno e baccalà in crosta.



Il menù dalla terra alla tavola ci ha regalato grandi emozioni (come in qualsiasi stagione dell’anno). Più ci abituiamo a bere e mangiare cose buone, più ne cerchiamo di ancora più buone.

La bontà e il gusto, a mio avviso, risiedono nella semplicità, questo vuol dire che quando mi siedo a tavola (in Italia) non mi aspetto di trovare nulla che mi sconvolga o magari dei sapori lontani dalla nostra tradizione, ma bensì piatti semplici, genuini e gustosi.


Nel suo ristorante Peppe Zullo si è affidato al 100% alle materie prime creando un equilibrio perfetto tra tecnica, sapienza contadina e passione


Vi consiglio di inserire in agenda questa tappa tra le cose da fare nel 2023

dormire a Villa Jamele


La mia serata è terminata con una rilassante dormita in una delle suite di Villa Jamele (tornare a casa a Monopoli diciamo la verità era troppo distante) vivendo l'esperienza a tutto tondo.



Info e prenotazioni


Info: http://www.villajamele.ithttp://www.peppezullo.it

71027 Orsara di Puglia (FG)

Tel e Fax: +39.0881.968234

Mobile: +39.3207470093

Email: info@villajamele.it

info@peppezullo.it

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Benvenuto nel mio mondo

Sono una giornalista pugliese, amante del “vivere bene”.

Un po’ travel, un po’ fashion e un po FoodLover, questo blog è decisamente ricco di tanti contenuti che parlano delle mie mille avventure in Puglia e dintorni.

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