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Trekking in Puglia, quando la natura si veste d’Autunno

Aggiornamento: 27 ott 2020

Immersi nella natura godendo del paesaggio mutevole e lussureggiante della Murgia


“Cosa importa se è finita. Ciò che conta è che sia stata. Una splendida giornata”

Ed è stata la mia, davvero una splendida giornata immersa nella natura, percorrendo a piedi uno dei posti più caratteristici della Murgia sudorientale.

Le escursioni di trekking mi sono sempre piaciute ma senza strafare. Amo camminare, amo esplorare, ma poi ad un certo punto ho voglia di fermarmi e godere del relax e della pace che solo la natura può offrirti, magari al sole, sorseggiando un buon bicchiere di vino. Eravamo quattro amici con la stessa voglia di trascorrere la domenica all'aria aperta e il meeting point con l’associazione PASSATURI, che organizzava la giornata, era alle 9.30 in Contrada Cocolicchio.


Da veri goderecci ma soprattutto da gente che ha la sveglia presto tutti i giorni della settimana, la prima sosta è stata programmata alle 8.30 a Polignano a Mare, per la colazione al bar con cornetti rigorosamente artigianali. Poi subito in macchina direzione Selva di Fasano e dopo una lunga serie di giratoie, siamo giunti a destinazione.


Contrada Cocolicchio è una piccola frazione della zona di Fasano, scelta dagli organizzatori come luogo di incontro per la partenza.

Non ero mai stata in queste zone. Eppure percorrere 12 km a piedi in quasi 5h mi ha permesso di apprezzare la campagna e fare sport all’aria aperta, per me essenziale la domenica mattina. Il paesaggio era estremamente mutevole.

Non vi nego che oggi al lavoro sentivo le gambe e i polpacci indolenziti.

C’è da dire che per raggiungere la Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese - percorso che segue il tracciato di due condotte storiche dell’acquedotto: il Canale Principale, da Caposele (AV) a Villa Castelli (BR) - ho dovuto fare tanti saliscendi sterrati in pietra della collina della Selva di Fasano e dei colli di Locorotondo.

Ho attraversato il Ponte della Cecca (punto più alto dell'Acquedotto) con le sue arcate monumentali in pietra, che ci ha permesso di godere di una vista mozzafiato sul canale di Pirro.

L' escursione si è svolta lungo uno dei più bei tratti dei sentieri dell’acquedotto pugliese attraverso un itinerario che mi ha consentito di camminare e scoprire questa parte della Valle d'Itria

L'impresa è valsa l'intera fatica. Devo dire che alle 14.00 in punto come da previsione della guida Teresa , ci siamo guadagnati il meritatissimo posto a tavola.

Il pic nic degustativo tipico pugliese è stata la grande scoperta di questa intensa domenica d’autunno. Davvero un grande momento di gioia per il palato ma anche per la vista, sublimato dall’ottimo vino della casa che ci hanno offerto appena varcato il cancello del casale. Un pic nic seduti su balle di fieno all'ombra degli ulivi, che ha creato una atmosfera assolutamente speciale, in un borgo rurale immerso tra i trulli e gli animali della campagna. Il menù era praticamente a km 0.

Focaccia e formaggi entrambi di produzione del casale e poi le orecchiette con sugo fresco e cacio ricotta.

Una giornata promossa a pieni voti grazie alla bellezza dei luoghi, - vissuti nel pieno rispetto delle norme anticovid - dei profumi, del cibo ma soprattutto per la bravura della nostra guida e le magiche atmosfere in cui ci siamo immersi, che lei ha ricreato per noi.








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Benvenuto nel mio mondo

Sono una giornalista pugliese, amante del “vivere bene”.

Un po’ travel, un po’ fashion e un po FoodLover, questo blog è decisamente ricco di tanti contenuti che parlano delle mie mille avventure in Puglia e dintorni.