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Luca Bianchini presenta "Le mogli hanno sempre ragione"

Aggiornamento: 5 ott

Edito da Mondadori per la rassegna LibriAmo tra gli Ulivi organizzata dal Mondadori Point di Fasano

Bianchini è un autore di cui avevo tanto sentito parlare e di cui avevo letto alcuni romanzi. Ho sempre pensato che il modo in cui descrivesse nei suoi libri l'estro creativo dei "polignanesi" o meglio di "tutti noi pugliesi" ne rispecchiasse l'essenza.


Insomma quel nostro essere un pò troppo attaccati alla "terra" o "folkloristici" nelle espressioni verbali colorite, ha fatto breccia nel cuore di Luca. Tra serio e faceto la sua "parodia" è piaciuta un sacco: a lui, a noi al cinema italiano.

Lo avevo rincorso prima del Lockdown, volevo presentare uno dei suoi romanzi ambientato in Puglia "Baci da Polignano" ma non siamo mai riusciti a coordinarci.


Quando Laura Demola del Mondadori Point di Fasano, nonché ideatrice e organizzatrice della rassegna "LibriAmo.......tra gli Ulivi" mi ha chiesto di aprire la sua rassegna culturale presentando proprio lui, Luca Bianchini, ho accolto l'invito con grande gioia.


Il primo appuntamento si è svolto in una location privata molto suggestiva: la Villa della famiglia Falcolini alla Selva.

I padroni di casa ci hanno carinamente accolto nel giardino della loro villa omaggiandoci con una degustazione di granite e fioroni del loro orto.

E' la prima volta che vediamo Bianchini in veste Agatha Cristie. Durante il lockdown lo scrittore torinese aveva accarezzato l'idea di un progetto diverso. Da qui il primo giallo, che lo ha portato a familiarizzare con l'arma dei carabinieri e su come strutturare una indagine. Il giallo è ambientato a Polignano con protagonista as usual la famiglia Scagliusi. Solo che questa volta ci scappa il morto.


A morire è la tata peruviana. Un personaggio non protagonista che tra pettegolezzi e colpi di scena, spinge il lettore a leggere il romanzo tutto d'un fiato, sullo sfondo una Polignano inedita, quella della frazione di San Vito durante i festeggiamenti del Santo Patrono.

Le donne sono le vere protagoniste del libro di Bianchini: mogli, carabiniere, bambine, comare, dell'alta società.

Sono tutte donne che non hanno paura, imponendosi con fare sfrontato nella vita del maresciallo Gino Clemente, polignanese d'origine ma da 30 anni al nord per lavoro e con un unico obiettivo, quello di essere trasferito a Polignano, sua terra natia, prima di andare in pensione. Stringere le mani, sorridere e fare la processione in segno di rispetto, lo aveva atteso per molti anni fino a quel momento.


Un romanzo scorrevole e leggero, da cui si evince l''approfondimento in chiave poliziesca che Bianchini ha fatto.


Insomma tra un “... è bella Polignano” e "se me lo dicevi" abbiamo trascorso una delle più divertenti serate dell'estate 2022


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Benvenuto nel mio mondo

Sono una giornalista pugliese, amante del “vivere bene”.

Un po’ travel, un po’ fashion e un po FoodLover, questo blog è decisamente ricco di tanti contenuti che parlano delle mie mille avventure in Puglia e dintorni.