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  • Sentiero degli Dei, discovering the soul of the Amalfi Coast

    9 km in seven hours for a trek along one of the most characteristic stretches of our coastline as well as a visit to the Fiord of Furore a UNESCO site since 1997, Amalfi and Ravello The name “ Path of the Gods” is enough to give you a sense of the spectacular nature of the path itself. If you think that a trail of only 9 kilometers is too long, you will be surprised to discover that it is beautiful, and also accessible to “almost everyone.” I say “almost” because it is a trek characterized by climbs and downhills, rocks and nature, where it is essential to wear comfortable clothing. I have been to the Amalfi Coast and if you decide to take this route as I did, you will experience the adventure of discovering a new face of this area, often associated with luxury vacations and exorbitant prices. In my column "A portata di Manu" I offer you ideas, experiences and itineraries as well as things to do if you come to these parts whether you are a foreign visitor or a tourist at home. In the article (next to each experience) are all the references for booking tickets or excursions or guided tours in the area . DEPARTURE FROM BOMERANO OF AGEROLA The walking time varies from each person. On average it takes 7h to get to the end where, I guarantee, you will arrive with pains in your legs. We drove from Bari to Bomerano di Agerola, a charming village located inland on the Amalfi Coast. It is one of Agerola's most enchanting villages. This little corner of paradise offers an authentic immersion in the traditions, culture and unspoiled nature of the region. Bomerano by the way is known by trekking lovers for being the starting point of this famous Sentiero degli Dei, We parked our car on the white stripes and started walking towards Nocelle a suburb of Positano where the path ends. It is important to walk along this path in the direction that goes precisely from Agerola to Nocelle so as to walk on a slight descent and have the view of the Amalfi Coast and Capri in front of you. The path goes between the Amalfi and Sorrento Coasts and is considered among the most beautiful in the world. Along the way you will be surprised at every glimpse. At the end of each rising path is the sea overlooking with its deep blue waters and the beautiful views of the Amalfi Coast, Capri and its stacks. Getting to the destination I guarantee you is challenging. This is not a Sunday walking, it is a serious trek for people with a minimum of basic training or enthusiastic walkers who are used to physical activity. When I arrived to Nocelle, this small suburb of Positano on Mount Pertuso I was hungry and tired but despite my tiredness I thought I had done something crazy and that the Path of the Gods was a breathtaking itinerary in which the coastline had revealed to me its natural wonders, cultural treasures and unique experiences. ARRIVAL IN NOCELLE But once you arrive at the quiet and lonely suburb of Nocelle, with its only 150 inhabitants, you can continue on and reach the center of Positano, via a long stairway of 1,700 steps, continuing another 500 meters on foot. Or you can take a bus at the Sita bus stop. I experienced it as torture for my knees, legs and feet, which, however, I faced until the end. The route is marked by red and white signs with the word 02.. PATH OF THE GODS: HOW TO REACH IT We arrived by Car from Bari. 3H and a half for almost 300 km, Adriatic Highway A14 BY BUS To reach Bomerano of Agerola there are Sita buses that leave from Amalfi, ask the driver to direct you to the Bomerano stop. From there follow the road signs that will take you to the trailhead. To return Bomerano di Agerola (if you left your car in Amalfi or Bomerano di Agerola) from the small port of Positano, you can take the ferry to Amalfi (20 minutes) there are ferries every half hour and from Amalfi go to the Sita bus station to have the bus take you back to Agerola if you parked your carli. Along summer months there is a servizio di navette Amalfi - Agerola offerto dalla Travelmar, la compagnia dei traghetti, che offre questo tipo di servizio ai suoi clienti. Orari dei Traghetti Orari degli autobus THE PATH OF THE GODS: HIGH PATH OR LOW PATH? The Path of the Gods can be walked in various ways. There are two paths that you can choose: there is the “high” path that goes from Bomerano and ends in Santa Maria Del Castello: it is more difficult because you go up and continue in height. The low path from Bomerano leads to Nocelle and you walk downhill for stretches, which is why it is chosen by many tourists. INFORMAZIONI UTILI SUL SENTIERO DEGLI DEI Il Sentiero degli Dei è una meraviglia gratuita che mi ha lasciato senza fiato per la sua bellezza. Questa avventura, che abbiamo vissuto in tre, ci ha portato attraverso i pittoreschi villaggi di Nocelle e Montepertuso. Partendo da Bomerano, il sentiero ci ha regalato panorami spettacolari su montagne e mare. Lungo il percorso, è stato bello essere circondati da uliveti, agrumeti e boschi di castagni, oltre che da una vegetazione rigogliosa e viste mozzafiato sul Golfo di Salerno che hanno reso questa esperienza indimenticabile. Questi piccoli comuni perfetti per i camminatori, ci hanno offerto un'ospitalità autentica e calorosa, ideale per immergerci nella cultura locale. Abbiamo scelto di soggiornare in un agriturismo Casale Paradiso proprio ad Agerola, un pò defilato che ci ha colpito perchè la sala da pranzo/cena é all'interno di un giardino con pergolato di kiwi. L'idea era proprio quella di vivere questa esperienza autentica, soprattutto a tavola, mangiando piatti tipici e con scarpetta scarpetta finale nel sugo. Teresa la nonna, ci ha accolto assieme a tutta la sua famiglia, la gestione qui è familiare. Hanno fondato qualche anno fa l'agriturismo oggi gestito dal figlio maggiore Carmine. Ci ha confidato che nel 2022 era stata notata da Denzel Washington  passando sotti i portici di Atrani mentre giravano Equalizer 3 in Costiera Amalfitana, e fu ingaggiata per un ruolo nel film che l'ha resa celebre. UN BAGNO NELLE ACQUE DEL FIORDO DI FURORE Immaginate un angolo di Norvegia scolpito nelle rocce del Mediterraneo: questo è il Fiordo di Furore.  Situato sempre nella Costiera Amalfitana, poco distante da Bomerano, questa profonda fenditura nei Monti Lattari è un tesoro nascosto che dal 1997 è stato riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.  Il Borgo di Furore (da cui prende nome la frazione) fa parte del prestigioso Club dei borghi più belli d’Italia si trova a 300 metri sopra il livello del mare, nella parte superiore del suggestivo Vallone di Furore. Una visita qui è un'immersione nella bellezza naturale e storica di uno dei luoghi più affascinanti d'Italia. E poi fermatevi a pranzo da La Locanda del Fiordo trattoria tipica, con vista e pesce freschissimo. Prenotate con largo anticipo. E' dotata anche di stanze con Jacuzzi a vista mare, ma vanno a ruba infatti non sono ancora riuscita a trovare un fine settimana libero per poterci tornare. VISITA A VILLA CIMBRONE A RAVELLO Devo ammetterlo, sono arrivata a Ravello senza sapere molto su cosa vedere, guidata solo da alcune foto mozzafiato viste sui social. Villa Cimbrone è uno di quei luoghi che sembrano usciti da un sogno: i visitatori possono esplorare solo i giardini, a meno che non soggiornano nell'elegante Hotel Villa Cimbrone.  Anche se avevamo l'auto, abbiamo raggiunto Ravello con un autobus della Sita. Incamminatevi lungo il Viale dell'Immenso, incorniciato da un pergolato di wisteria che è un tipo di glicine, fino a raggiungere la leggendaria Terrazza dell'Infinito. La vista è da togliere il fiato motivo per il quale ho scattato foto e video da condividere con voi. Come arrivare. Consultate il sito della SITA per dettagli su orari e percorsi, in autobus, partendo dalla fermata degli autobus ad Amalfi, dalla quale partono la maggior parte delle corse per Ravello. L'ingresso costa 7 euro per gli adulti, con riduzioni per i bambini, e all'entrata vi verrà consegnata una mappa per guidarvi durante la visita. COLAZIONE DA "SAL DE RISO" Sognavo di mangiare il suo babbà alla crema da prima di andare in Costiera Amalfitana. Salvatore De Riso è probabilmente il pasticciere più famoso d'Italia. È sua la geniale creazione della torta ricotta e pere con biscotto alle nocciole, un dolce il cui successo ha superato i confini nazionali. Si trova a Minori (raggiungibile sempre in autobus da Amalfi). Questa pasticceria è un vero e proprio tempio del gusto. Spaziosa e affascinante, offre una vasta gamma di delizie: torte e monoporzioni, gelati, caffè, pizze, oltre a un bistrot e un'area per aperitivi. Qui tutti i contatti APERITIVO A POSITANO Cosa fare a Positano se non un aperitivo! Ovviamente in terrazza e con vista o sulla spiaggia. Fateli entrambi. A noi è piaciuta l'idea di ammirare lo scenario mozzafiato con vista sul mare e sulle iconiche case colorate della città. Positano è il posto sicuramente più particolare della Costiera Amalfitana, non potete andare via senza aver visitato il suo centro storico, piccolino ma molto caratteristico, percorribile esclusivamente a piedi.

  • Eat in Polignano a Mare. Restaurants and Trattorias, where you can eat by the sea or in the historic centre

    Orecchiette, grilled octopus , potatoes, rice and mussels, panzerotti, fish sandwich, mussels au gratin, bread balls, restaurants to try. Enjoying a delicious meal without emptying your wallet is the desire of many, whether on holiday or exploring your city. With a little cunning and creativity, it is possible to satisfy your palate without spending a fortune. In my column "A Portata di Manu" I offer you ideas, experiences and itineraries, but also things to do if you come to these parts, whether you are a foreign visitor or a tourist at home. In the article (next to each individual experience) all the references for booking tickets or excursions or guided tours in the area are indicated. Read also 10 UNMISSABLE THINGS TO DO IN POLIGNANO A MARE I'll give you my personal list of trattorias and restaurants where you can eat in Polignano a Mare by the sea or in the historic centre Discover the secrets to eating well while spending " the right amount" whether you are traveling or looking for new places to try in your city. From local eateries to hidden corners of markets, exploring options that offer taste and convenience. With a pinch of savings and a generous dose of discovery, every meal becomes a satisfying experience for the palate and the wallet. Osteria Piga - Pietro and Gaetano have created a real jewel. The environment is rustic and familiar. The highlights of the menu are Taglieri, artisan pasta and meat main courses. I suggest you try the Spaghetti all'assassina with buffalo mozzarella and the "Braciole" with diaphragm sauce. Also unforgettable are the pappardelle with porcini mushrooms during the season. It is located outside the historic center. From Tuccino Lamare - Kitchen and Homes Ancient Walls - For some it is a romantic place despite being rustic due to the white walls. The cuisine is divine. You can find fish-based dishes typical of Apulian cuisine. Try the lobster linguine Osteria dal Chichibio Osteria dei Mulini You can eat well with fish-based menus. I recommend the gnocchi with clams and a mixed fry to taste. Locanda Porta Pic - The fish is delicious and they also have an excellent wine list Il Grottino The place is really informal almost without pretensions. We eat in the Apulian style. A classic Apulian trattoria with typical cuisine based on orecchiette with turnip tops and much more. A beautiful, very local experience that I recommend you not to miss. Grotta Ardito Restaurant - It is located on the sea and the summer terrace overlooking the sea is truly something incredibly beautiful to look at while eating. The fish is always fresh. I suggest Arso wheat Orecchiette with pistachio cream, prawns and speck or the great classic Cavatelli with mussels and clams Details of the Sea - Chef Francesco takes great care, it must be said, of the details of the dishes he brings to the table. I recommend you book. Pescaria - To enter on public holidays, there are standing queues of 15/20 m. I assure you that if you are in Polignano for a spot visit it is worth queuing. It's a fish fast food restaurant that has created a new way of eating raw and cooked fish. He makes excellent sandwiches with tartarre, and offers a sandwich or a special dish weekly. You will find many interesting proposals that are worth tasting. Ruz - I liked it mainly because of the name of the place "Cucina Confidential". Then I was there twice and one of these I organized a table with 8 people. I recommend it to you - Leo's Braci d'Autore - Braceria Restaurant.. If you go there, take the meat starters, really very good, the very tasty sweetbreads such as the very tender beef cheek cooked at low temperature Wonderful Modern Osteria Specchia Sant'Oronzo Jamante Monachile terraces Palazzese Cave Trattoria Casa Mia If you go to visit San Vito, the wonderful hamlet of Polignano a Mare and want to eat excellent fish, an obligatory stop La Colonna restaurant Giselda's Veranda You can eat a good pizza in Polignano a Mare Beautiful 'Mbriana Read also 10 UNMISSABLE THINGS TO DO IN POLIGNANO A MARE

  • 10 must-do things in Morocco: Tour among the Imperial Cities

    Casablanca, Rabat, Meknes, Fes and Marrakech the the places with timeless charm I will never forget my trip to Morocco. This land is stunning, However, the success of a Morocco vacation depends completely on the season climate and the cities you choose to visit. Spring and autumn are the best times. In winter the temperature ranges are marked, going from 18 degrees during the day in the sun (it's cold in the shade in winter) to 5 degrees in the evening (on the coast) to zero degrees inland. In my column "A portata di Manu" I offer you ideas, experiences and itineraries as well as things to do if you come to these parts whether you are a foreign visitor or a tourist at home. In the article (next to each experience) are all the references for booking tickets or excursions or guided tours in the area . On this trip I visited the gorgeous imperial cities of Casablanca, Rabat, Meknes, Fes and Marrakech. These places of timeless charm were at different times the residence of the Sovereigns of the Kingdom of Morocco. Then I went on to the interior, to the Dades and Todra Gorges, slept in the Berber tents in the Erg Chebbi desert finally a walk in the Cedar Forest and then back to Casablanca. A show of nature (no doubt) that I wasn't prepared for, however: from the 20 degrees in Marrakech in a snap, I came to the sub-zero inland Moroccan temperatures, with no heating in some of the accommodations, but above all no hot water. That is the way it is used in Morocco, or at least in the less touristy, more authentic area, in line with their culture. And I found myself sleeping in bed, with a sleeping bag, with a quilt on top, because I was freezing. But I want to let you know the most beautiful things I did on this trip, which may be useful to you when you plan your vacation around here. Because after all, for me a trip is pure experience, knowledge of an area that teaches me something more each time. To do this tour you have to consider that you spend a lot of time in a bus for travel. HOW TO GET TO MOROCCO Morocco has 25 airports throughout the country. Airlines offering direct flights (seasonal ) from Rome, Milan, Turin, or Bologna (on several airports but usually Casablanca, Marrakesh, Fez - Sais, Rabat) are Ryanair, ITA Airways, Royal Air Maroc, Air Arabia Maroc, easyJet, Wizz Air Malta. We started from Rome with a direct flight to Casablanca with Royal Morocco whose duration is 3 hours and 30 minutes. The airlines that fly from Rome to Marrakech are Wizz Air and Ryanair and they depart from Rome Fiumicino and Rome Ciampino. The airlines that fly from Milan to Marrakech are EasyJet and Wizz Air and depart from Milan Malpensa. There are direct flights from Bologna and Marrakech Menara. In any case, Ryan Air covers several airports. LANGUAGE AND CURRENCY The currency is the Dirham (DH). The exchange rate with the euro is € 1.00= Dh 11.00. I suggest withdrawing some of the money as soon as you land at the airport, maybe you can get a better exchange rate. The language spoken in Morocco is Arabic and French but in tourism English is spoken by all and Italian is very common. To call Morocco the international dialing code is +212. Italy is 1 hour ahead of Morocco WHAT TO DO AND SEE Il mio tour con Viaggi Avventure nel mondo era di 8 giorni e prevedeva in questo ordine: Casablanca, Marrakech, Ait Ben Haddou, Gole di Dades e Todra, Erg Chebbi, Fes, Meknes, Rabat, Casablanca. Anche Marocco la prima cosa da fare appena arrivati è quella di prendere un autista con pulmino. Noi eravamo 15 e sono partita con Viaggi Avventure nel mondo, ma da partecipante e non da coordinatore. Il nostro autista era Omar, vi suggerisco di contattarlo dall'Italia e trovare magari assieme a lui la soluzione perfetta per la vostra vacanza, che siate in gruppo o in coppia. tappa 1: Casablanca Una tappa velocissima ma efficace. In effetti, considerati i tempi un pò stretti per fare tutto, di Casablanca abbiamo visto ben poco. La visita alla sua splendida moschea di Hassan II è stata decisamente emozionante. La Moschea costruita sull'acqua, da sola è un ottimo motivo per fare una sosta in questa città. Era una delle tappe che aspettavo di più e che avevamo voluto assolutamente inserire nel nostro itinerario di viaggio in Marocco. Si tratta della più grande moschea del Marocco, può accogliere circa 25.000 fedeli in contemporanea. E' la terza più grande moschea al mondo, dopo quella della Mecca in Arabia Saudita (Al-Masjid al-Haram) e quella del Sultano Qaboos a Muscat, in Oman. E’ una delle poche moschee ad essere accessibile anche ai non musulmani. Ma devo dire che anche solo la vista che offre dall’esterno è un vero colpo d’occhio: si adagia sull'oceano offrendo uno set fotografico da capogiro. Abbiamo soggiornato in un hotel caratteristico del Marocco, il Moroccan House Hotel Casablanca vicinissimo al centro della città, un luogo dove abbiamo cominciato a rilassarci e a respirare aria di vacanza. Cena di pesce da Chez Michel Et Hafida . Ottimo pesce. tappa 2: Marrakech La prima cosa che abbiamo visto a Marrakech sono stati i meravigliosi Giardini Majorelle. Si tratta di Uno dei giardini più memorabili del Marocco (e del mondo) ricco di vegetazione, esaltata dai vivaci colori pastello, blu majorelle, della villa antistante, nido d’amore di Yves Saint Laurent e Pierre Bergé. La coppia aveva acquistato l'intero complesso (villa Oasis e giardini) nel 1980, procedendo ad un lavoro di recupero incredibile. Nel 2008 dopo la morte di YSL, Bergè Bergé ha convertito la loro dimora in un centro artistico visitabile, donandolo alla Fondazione Pierre Bergé - Yves Saint Laurent, una fondazione senza scopo di lucro. Finalmente ci dirigiamo verso la Medina (il cuore di ogni città). La Piazza Jamaa el Fna è la piazza centrale di Marrakech ed è il luogo più importante della Medina, ma tra tutte quelle che ho visto nella mia vita, le medine del Marocco, vi lasciano senza fiato. L'odore. Quello che ti resta addosso. E' forte, inteso. Lo ricordi. Potreste imbattervi in personaggi strani o in macellai con esposizione di carni a vista, ricoperte di mosche (e la mangiano tranquillamente) o di gente che vuole venderti la qualunque. Qui si svolge la vita sociale di Marrakech, sia di giorno che di notte e vi suggerisco di vederla in entrambe le modalità. Irriconoscibile. (alcune foto sono state prese da internet) Una visita al Palazzo El Bahia, una delle opere architettoniche più importanti di Marrakech. Quella volta che ho provato il vero hammam marocchino.... E poi facciamo l’Hammam tradizionale marocchino. Una esperienza inaspettata e che mi resterà per sempre impressa nella mente. Dimenticate il lusso sfrenato che ci propongono sui giornali. Noi siamo stati in un Hammam comunale e precisamente da Mouassine. L'Hammam è un complesso termale arabo, in cui la pulizia del corpo si realizza attraverso il vapore e l’esfoliazione della pelle. Per gli arabi è un rituale religioso: purificarsi prima della preghiera. Uomini e donne entrano rigorosamente separati. Nessun lusso, l'umidità da condensa rendeva evidente la muffa sul soffitto e sulle pareti. Ti fanno accomodare completamente nuda, anche se entri con un asciugamano bianco. Ti fanno accomodare prima in una stanza con vapori, dove ti siedi a terra e aspetti il tuo turno per l'esfoliazione a cura di una signora marocchina. Giunto il tuo turno inizia il rituale tradizionale che consiste in un savonage, un trattamento che prevede che sempre stando seduti per terra, la signora marocchina che si dedica solo a te, procede a lavarti, con secchi d’acqua (la cui acqua ti viene lanciata vigorosamente dalla signora marocchina a tal punto che pensi per un attimo di essere nel posto sbagliato). La seconda fase prevede che con un vigore degno dei migliori massaggiatori tailandesi, sempre la stessa signora, ti cosparge tutto il corpo di sapone nero marocchino, gelatinoso (sapone Beldi) abbinando massaggio con un guanto ruvido chiamato kessa. Da noi in Puglia avremmo detto "strica forte" cioè pulisce forte. La pelle però davvero setosa, ti resta morbida per qualche giorno. Decisamente una esperienza totalmente diversa dagli Hammam che ci propongono, ad un prezzo esorbitante, dedicati ai turisti. Ma penso che questa sia stata una esperienza a cui non ero preparata e che mi ha davvero colpito. Le saune mettono appetito e siamo andati a cena da EL BAHIA buona cucina marocchina, ottima posizione, c'era musica dal vivo. dove dormire a Marrakech Abbiamo soggiornata nel Riad Moulay Said molto bello nelle parti comuni (piscina e atrio) ma stanze orribili. Tuttavia eravamo nel periodo di Capodanno ed è impossibile trovare posto per tante persone e soprattutto a pochi minuti a piedi dal centro storico di Marrakech. Ad ogni modo altre proposte interessanti di hotel tipici e belli in vero stile marocchino (occidentalizzato) che vi suggerisco per una riuscita perfetta della vostra vacanza sono: Riad Jasmine - Riad Be - Riad Due - Riad Le Rihani terza tappa: Ait Ben Haddou, Ouarzazate (la porta del deserto) -Skoura, visita alla Kasbah Amridil, Gole di Dades e Todra Arriviamo con il nostro autista e ci troviamo difronte a questa meraviglia della natura. Ait Ben Haddou, nacque come città fortificata, o ksar, lungo la rotta carovaniera tra il deserto del Sahara e l'attuale città di Marrakech. Si trova sul fianco di una collina lungo il fiume Ouarzazate. Il Ksar è protetto dall'UNESCO come Patrimonio dell'umanità. Caratteristici del Ksar le torri angolari e i vicoli stretti che si arrampicano tra le abitazioni, le Kasbah di ricchi mercanti. Sulla sommità della collina svetta un grande granaio fortificato chiamato agadir. Questo straordinario complesso comprende anche una moschea, una piazza e il santuario del Santo Sidi Ali. Andiamo a visitare Kasbah Amridil, la Kasbah (fortezza) più ammirata del Marocco. Sicuramente per il fatto che é raffigurata nella vecchia banconota da 50 DH. Parte della Kasbah Amridil oggi é stata trasformata in un hotel. Vi consiglio di contattare la guida Mr. REDA Gérant Familiale scrivendo una email a amridil@gmail.com Proseguiamo sempre con il pulmino verso le Gole di Dades e di Todra. Nonostante il freddo incredibile, le Gole del Dades e quelle del Todra sono uno dei luoghi di maggior interesse in Marocco. Personalmente, non conoscevo il Marocco e non mi sarei mai aspettata che in un Paese noto per le escursioni nel deserto, a poche centinaia di chilometri ci fosse una catena montuosa che nel suo punto più alto raggiunge i 4000 metri nella parte dell’Alto Atlante. Le Gole di Dades si possono apprezzare raggiungendo il punto più alto (vicino ad un baretto dove è stata realizzata per l'appunto una piazzola di sosta) dal quale sono visibili questi tornanti scavati nella montagna. Todra invece è diversa. Poco distante da Dades facciamo un percorso a piedi tra le montagne ed i ruscelli e ci godiamo l'imponenza delle rocce a strapiombo sulle stradine strette. dove dormire nelle gole di dades Abbiamo cenato e dormito a Hotel La gazel de dades ristorante davvero fantastico, ottima cucina marocchina. Stanze gelide e davvero minimal, senza acqua calda. Qui ho dormito nel sacco a pelo, nel letto, coperta dal piumone. quarta tappa: deserto Erg Chebbi e notte nelle tende berbere Una delle escursioni più attese della vacanza. Quella nel deserto, sui dromedari, trascorrendo tutta la notte ammirando le stelle. Arriviamo a Merzouga un piccolo villaggio situato ai piedi delle grandi dune sabbiose di Erg Chebbi. Siamo stanchi per i tanti km percorsi e per le ore trascorse nel pullman. Ci dirigiamo verso il nostro hotel, location in cui non abbiamo dormito Kasbah Le Touareg (fighissima) lo staff della struttura mette a disposizione dromedari per raggiungere il campo tendato berbero nel quale trascorrere la notte. Alla Kasbah Le Touareg abbiamo lasciato le valigie in una stanza chiusa a chiave, portando con noi lo stretto necessario per trascorrere la notte. Si viaggia in sella al dromedario. E se siete anche in sovrappeso, meglio non sovraccaricare. Tuttavia l'hotel mette a disposizione anche Quad e Jeep se voleste fare una esperienza diversa. Su dorso di un dromedario tra le dune Round Trip dal deserto optando per una cammellata che solitamente si svolge poco prima del tramonto e all'alba, e che mi ha regalato emozioni da togliere il fiato. Alba e tramonto insieme, i miei colori preferiti. Ho ammirato il sole che scende al tramonto e sale all'alba tra le dune. La cammellata dura un paio d'ore, durante il tragitto eravamo circondati soltanto da dune di sabbia dai colori arancio e rosso, complice la luce del tramonto. L'arrivo al campo berbero è stata davvero un'avventura. I dromedari non sono comodissimi ma sono scenografici. Nei giorni a seguire avevo lividi sulle gambe. Un tappeto rosso orientale, circondato da fiaccole e lampade, ci ha accolto nel camp, con ai lati le tende che ci avrebbero ospitato per la notte. Cena tutti insieme, falò e poi escursione notturna nel deserto fino a raggiungere il punto più lontano dalle luci del villaggio, dal quale potersi stendere tra le dune e ammirare le stelle, milioni di stelle mai viste cosi tante. Il camp era molto carino, unica nota stonata i bagni (comuni) in cui abbiamo trovato degli scarafaggi. Prestissimo, prima dell’alba lasciamo il camp e saliamo in sella al dromedario. Ne ho viste milioni di albe, soprattutto sul mare, penso di poter affermare con fermezza che l'alba nel deserto è stata una delle più belle della mia vita. Le dune escono piano piano dalla oscurità ed il sole fa capolino tra di loro. Ci godiamo questa luce. quinta tappa: Fes Qui c'è tanto da scoprire motivo per il quale abbiamo scelto di prendere una guida locale Mohamed Korkari che potete contattare scrivendo una email a mohamedkorkari@gmail.com Assieme a Mohamed facciamo un tour di 5 h della città Fez (o Fes) è la città imperiale per eccellenza, vera roccaforte della cultura e dell’identità del Paese. Entrando vi sembrerà di aver fatto un tuffo nel passato respirando un’aria medievale. Si divide in Città nuova cioè la città imperiale costruita a partire dal 1200, dove si trovano la stazione, il Palazzo Reale e il quartiere ebraico e Città vecchia (la medina) a più antica parte murata di Fes, un vero labirinto di stradine, oltre 9 mila, con mercati di ogni tipo, dai tappeti agli oggetti in ottone, della ceramica ai tessuti e alla pelle, e dove le merci vengono ancora trasportate a dorso d’asino. La Medina di Fez, sede anche della più antica università del mondo. Nel tragitto in bus verso Fez ci siamo fermati in questi posti Gole di Ziz - Foresta dei cedri - Ifrane (la piccola svizzera in marocco) Concerie di Fez Quello che non scorderete mai è il loro odore pungente. Le enormi vasche di pietra piene di pigmento e le pelli stese ad asciugare una dietro l’altra, sono famose in tutto il mondo. Questo quartiere è un must do. E' costituita da tantissime vasche in pietra disposte a nido d'ape, una accanto all'altro, ciascuna contenente liquidi e coloranti diversi. Gli uomini lavorano immersi nelle vasche, alcuni fino alle ginocchia, altri fino alla vita, intenti nella pulizia e la tintura della pelle. Fez è leader nella loro produzione e lavorazione di pelli di mucca, cammello, pecora e capra. Le concerie sono accessibili ai turisti con una minima quota di ammissione ma i turisti possono ammirare lo straordinario spettacolo delle cisterne ad alveolo dai terrazzi dei numerosi negozi di pelletteria della Medina di Fez Prima di arrivare a Fez facciamo una serie di fermate intermedie che vi cito e potete tranquillamente visionare in autonomia Madrasa Bou Inania Uno dei pochi edifici religiosi islamici aperto ai non musulmani. Bab Boujloud, la porta azzurra E' una bellissima porta monumentale costruita nel 1913, nonchè accesso principale alla Medina Fès el-Bali, la zona più antica e affascinante di Fès. dove dormire a FEZ Abbiamo alloggiato in un Riad molto carino e piccolo poco fuori dalla medina Dar Hidaya Hotel Colazione internazionale ed un terrazzo molto bello. sesta tappa: Meknes Sulla strada per andare a Meknes facciamo tappa alla città santa di Moulay Idriss a solo un’ora da Fez e a 25 chilometri da Meknes, da secoli luogo di pellegrinaggio. Anche in questa città ricca di storia ci facciamo accompagnare da una meravigliosa guida turistica Jamai Bouchra che potete contattare scrivendo a questo indirizzo email bouchra_jamai@yahoo.it e che vi suggerisco, tra le migliori in assoluto in termini di sensibilità, apertura mentale e conoscenza. Ci ha fatto scoprire e ci ha spiegato alcuni dei tesori nascosti di questa città come la Medersa (scuola coranica), Heri Souani più conosciuti come "I granai" e le scuderie e la medina di Meknes Non potrò mai dimenticare "un tesoro dimenticato" ed il significato che ha dato a questa frase (SCRIVETEMI se siete curiosi di sapere cosa significa e se arrivate a leggere l'articolo fino a qui) dormire a Meknes Abbiamo soggiornato da RIAD MAMA che consiglio vivamente Suggerisco anche DAR MEKNES TRESOR - Riad Yacout - Riad Zahraa Al Ismailia settima tappa: Rabat Rabat è la capitale del Marocco è una città elegante e raffinata. Nella capitale troviamo il Mausoleo di Mohammed V ospita il primo Re del Marocco unificato, ma anche il defunto Re Hassan II e il Principe Moulay Abdallah. Tra le cose da vedere a Rabat, la Torre di Hassan simbolo della città, la più grande testimonianza del suo glorioso passato. Nella grande piazza potete ammirare i ruderi di 360 colonne che avrebbero dovuto sorreggere il tetto di una moschea mai costruita. La Kasba degli Oudaia è tra le principali cose da vedere a Rabat dove è bello passeggiare per le stradine fiorite e contornate da abitazioni in calce bianco e blu, tipiche del quartiere. dove dormire a Rabat Noi abbiamo soggiornato da Riad da Soufa nel cuore della Medina. Consigliatissimi anche Hotel des Oudaias - Riad Jbara - Riad El Bir Per tutte le vostre richieste o curiosità SCRIVETEMI

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  • Chi sono | Manuela Lenoci

    Journalist, Lifestyler, with a passion for travel and good food This blog is full of lots of content that talks about my thousand adventures in Puglia and "around the world". I live and work inPuglia I talk about myself in a totally spontaneous way on social media, trying to address all topics with a subtle, ironic and instinctive line. ​ I like to always be updated on the latest news and trends in the world of tourism. I am active and committed to promoting the many excellences, territories and events of the food and wine sector, through which I enjoy narrating typical and identifying products. ​ I am "Born under the sign of Fish". I love literary readings and interviewing book authors, I get excited in front of aSunrise or to asunset. I like cooking ​ My slogan The winner is a dreamer who never gave up. ​ Mi presento, Sono Manuela Collaborate with me

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