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Come la Puglia è diventata il sogno di mezza estate di italiani, stranieri e del New York Times

Da Dior alla Lonely Planet, da Justin Timberlake a Madonna, dal sacro delle cattedrali romaniche al profano della Taranta: la favola a lieto fine di una regione che ha speso gli ultimi dieci anni imparando come raccontarsi. E ora ne raccoglie i frutti.


Di Giuliana Matarrese

Pubblicato su marie claire il 01/02/2020

(tutti i diritti riservati)

L'intervento di Manuela Lenoci

Dior (e Maria Grazia Chiuri, che in Puglia è nata) l'hanno scelta di recente per ospitare la prossima sfilata Cruise, a maggio. Un nome di pregio, che però è il gioiello di una corona già carica di diamanti e rubini, riconoscimenti e lunghi editoriali sul New York Times, elegie amorose sul The Guardian, presenza fissa in tutte le liste mondiali più autorevoli che sanciscono le località da scoprire, Lonely Planet compresa. La Puglia vive da diversi anni ormai uno stato di beatitudine turistica, che la rende la meta estiva – ma anche autunnale e primaverile – più ricercata dagli italiani e dagli stranieri. A confermarlo sono i dati dell'Osservatorio regionale del turismo dell'agenzia Puglia Promozione, analizzati da BTM - Business Tourism Management, la manifestazione internazionale del turismo, arrivata alla sua VI edizione che si terrà proprio a Lecce dal 20 al 22 febbraio: gli arrivi sono in continua crescita. Dopo i 4 milioni di presenze nel 2018 (un +4% rispetto all'anno precedente) il 2019 ha segnato un altro +3%, con la quota straniera che cresce dell'8%. L'identikit del turista "tipo", è, sempre secondo gli stessi dati, molto preciso: italiano (al 72,5%), nello specifico arriva dalla Lombardia (18%), è uomo e ha tra i 31 e i 55 anni. Gli stranieri, invece, sono 1 su 4, e arrivano principalmente da Germania (17%) e Francia (22%).


I motivi per i quali si sceglie la Puglia? Sempre secondo Puglia Promozione, oltre alla classica destinazione da vacanza, le città e i borghi sull'altopiano delle Murge, così come sul Gargano, sono fonte di un desiderato arricchimento culturale, ma anche di un turismo eno-gastronomico godereccio ( è, in questo senso, la terza regione italiana).


Ma come ha fatto, l'estremità a sud-est dello Stivale, fino a dieci anni fa perla nascosta tra i fondali di Ionio e Adriatico, a risplendere di quella luce accecante, che mette in ombra tutte le altre regioni e bellezze naturali – e, parlando del nostro paese, ce ne sono moltissime? A spiegarlo, Manuela Lenoci, dell'Ufficio Promozione dell'Agenzia Puglia Promozione: "La varietà geografica della regione ha certamente aiutato a diversificare il turismo, anche se all'inizio, chi veniva qui, lo faceva ovviamente solo per le vacanze estive da passare al mare. La strategia che però si è dimostrata vincente è di lungo corso, ed è iniziata ormai quasi dieci anni fa. A funzionare è stata la sinergia tra pubblico e privato, l'utilizzo dei fondi comunitari europei, il lavoro delle agenzie sul territorio, e i piani strategici dedicati al turismo. Avevamo già strutture ricettive pronte ad accogliere chi voleva visitare la regione: era una buona base di partenza alla quale la maggior parte degli altri enti privati e brand di hotellerie o bed and breakfast, si sono adeguati in seguito".


In effetti, dal maestoso Borgo Egnazia – ormai buen retiro estivo di Madonna, che in materia potrebbe scrivere delle memorie, citando il suo compleanno agostano passato proprio in Puglia, tra balli popolari e vezzi da star – ai boutique hotel di charme, passando per le masserie ristrutturate ad hoc con un occhio per il design internazionale – come nel caso di Masseria Moroseta o Fikus – o ai castelli medievali ristrutturati grazie ai fondi europei e trasformati in hotel esclusivi, con cucine che puntano alle stelle Michelin, come nel caso del Castello di Ugento, l'offerta ha un appeal che attrae quegli "europeisti" dei milanesi così come tedeschi e francesi.


"Oggi in Puglia" spiega Lenoci "si evidenziano differenti vocazioni turistiche: viene qui chi, come da identikit, punta sull'enogastronomia, tanto che proprio alla prossima fiera del turismo, la BIT, presenteremo una guida con percorsi tra ristoranti e cantine, ma anche il turismo culturale, che vive di eventi come quello della Notte della Taranta, o la Red Bull Cliff Diving, la gara itinerante di tuffi che ormai ha trovato negli affacci sul mare di Polignano il proprio trampolino preferito (e in effetti anche per quest'edizione, la competizione tornerà per la settima volta in undici anni nella città di Domenico Modugno, il 19 Luglio, ndr). Infine, c'è il turismo religioso prediletto dai baby boomer, e quello slow dei cammini: è stata riconosciuta in maniera ufficiale, proprio lo scorso ottobre, la viaFrancigena del Sud, 900 km da percorrere in un mese che collegano Roma a Santa Maria di Leuca, la Finibus Terrae."



Leggi l'articolo intero qui: Marie Claire - Puglia - di Giuliana Matarrese

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Benvenuto nel mio mondo

Sono una giornalista pugliese, amante del “vivere bene”.

Un po’ travel, un po’ fashion e un po FoodLover, questo blog è decisamente ricco di tanti contenuti che parlano delle mie mille avventure in Puglia e dintorni.