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10 Cose imperdibili da fare a Corato

Nel cuore della Puglia Imperiale, terra privilegiata dall’Imperatore Federico II di Svevia fa parte del Parco Nazionale dell’Alta Murgia. Ospita i giganti dell'industria gastronomica


10 COSE IMPERDIBILI DA FARE A CORATO, PARCO ALTA MURGIA

La città di Corato è una fusione perfetta tra modernità e tradizione. Qui i giganti dell'industria gastronomica (Pasta Riscossa, Gruppo Casillo, Pastificio Granoro, Caseificio Maldera, Taralli Fiore, Gruppo Cannillo) coesistono armoniosamente con le radici medievali risalenti all'epoca della dominazione normanna nell'XI secolo e che ancora oggi dipingono il panorama cittadino.


La sinfonia di sapori provenienti da questi colossi industriali, si fonde armoniosamente con un'altra tradizione, quella olearia pugliese che soprattutto qui a Corato ha espresso una Cultivar la Coratina, che é valsa alla città il titolo di “città dell’olio extravergine d’oliva”, ed è stata finalmente a gennaio 2024 riconosciuta dalla Regione Puglia nell’elenco dei PAT (Prodotto Agroalimentare Tradizionale) nella sezione Grassi (Burro, Margarina, Oli)come massima espressione della qualità dell'olito della terra pugliese.


Una corposa estensione dell’agro coratino è adibita anche alla coltura della vite.


CORATO BOMBINO NERO

Fra i vitigni più antichi della zona, degno di nota è il Bombino Nero DOCG un prodotto unico particolarmente adatto alla produzione di rosati tant'è che nell'area diverse cantine si dedicano alla sua coltura come le Cantine Torre Vento tra le cui etichette spicca il

VERITAS, ottenuto da uve 100% Bombino Nero coltivate su terreni calcareo-rocciosi Il sorso è piacevole e rotondo, fresco e minerale, dal gusto spiccatamente fruttato. Di indole versatile, soprattutto a tavola.


CORATO BOMBINO NERO DOCG

Interessante se siete in zona, fare un salto alle Cantine Carpentiere che sorgono proprio intorno al maniero di Federico II, Castel del Monte, a 450 m d’altezza, nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia. Anche qui producono Bombino Nero DOCG con una etichetta di grande interesse che è Primaluce Castel del Monte a cui si affianca tuttavia un altro DOCG, il Castel del Monte Nero di Troia Riserva. che comprende il territorio comunale di Minervino Murge e in parte i territori comunali di Andria, Corato, Trani, Ruvo, Terlizzi, Bitonto, Palo del Colle e Toritto. Dalle Cantine Carpentiere vi suggerisco di degustare Il Pietra dei Lupi Castel del Monte Nero di Troia DOC ottenuto dalla vinificazione di Uva di Troia in purezza. ed è un vino di grande eleganza e freschezza. Se invece preferite bere vino dal colore rosso rubino intenso dall’aroma fruttato di prugna, more, liquirizia e note balsamiche, racchiude in sé gli antichi valori di un mondo contadino, vi invito ad assaggiare vini buoni e sinceri di Puglia come quelli di Terra Maiorum sempre a Corato.


Nonostante la sua proiezione verso il futuro, Corato è ben ancorata alle sue radici medievali, risalenti all'epoca della dominazione normanna nell' XI secolo. La sua frase

CORATO cuore senza macchia stemma cittdino manuela lenoci

simbolo "cuore senza macchia di tradimento" Cor Sine Labe Doli posta al di sotto dello stemma cittadino è un nobile titolo che le fu dato da Corradino di Svevia in virtù della conformazione primitiva del suo centro storico che aveva una suggestiva somiglianza a quella di un cuore che ispirò profondamente anche Pietro il Normanno al punto da attribuirle il nome di "Corato" quando prese possesso dell’abitato coratino nel 1046.


Nella mia rubrica "A portata di Manu" ti propongo idee, esperienze e itinerari, ma anche cose da fare se vieni da queste parti che tu sia un visitatore straniero o un turista in casa. Nell'articolo (affianco ad ogni singola esperienza) sono indicati tutti i riferimenti per prenotare biglietti o escursioni o visite guidate sul territorio .


Se vuoi segnalarci la tua attività o semplicemente proponi delle esperienze uniche e vorresti invitarci per farcele scoprire, scrivici a apugliesearoundthewolrd@gmail.com  Saremo felici di venire a trovarti

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DOVE SI TROVA CORATO E COME RAGGIUNGERLA

Corato, incastonato tra le colline della Murgia orientale, nel cuore della Puglia Imperiale, nell'entroterra della provincia di Bari, è molto più di un semplice centro urbano.

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Per chi volesse raggiungerla con i mezzi pubblici, Corato è ben collegata con le Ferrovie del Nord Barese. Da qui partono numerose escursioni, o gite fuori porta prenotabili contattando l’associazione Pro loco Quatrum Corato 


IN AEREO

  •  le Ferrovie del Nord Barese  direttamente dalla stazione dell'aeroporto vi portano a Bitonto, Ruvo di Puglia, Corato ed Andria.


IN AUTO

  • Se optate per affittare un auto in aeroporto, impostate sul navigatore la città di vostro interesse che raggiungerete tramite la SS96 e la successiva strada provinciale 231.

  • Se arrivate dall'autostrada adriatica A14, è possibile prendere varie uscite: le principali Andria-Barletta, Trani, Molfetta, ma si può anche uscire a Canosa, e da sud Bitonto, Bari-Nord, Bari-Sud, Gioia del Colle.


Dopo l’uscita trovate le indicazioni per le varie città della Murgia.


QUALI SONO LE 10 COSE IMPERDIBILI DA FARE A CORATO?

Foto Fonte web

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Corato liberata dalla Peste: scoprire la sua storia visitando i sottani della Parrocchia di Santa Maria Greca
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La Parrocchia Santa Maria Greca è situata nel centro storico di Corato. La chiesa è nata in seguito al ritrovamento prodigioso dell'icona della Madonna Greca il 18 luglio 1656. A tale evento si attribuì la liberazione di Corato dalla peste. L’immagine della Protettrice della città è custodita ancora oggi nel Santuario sottostante. Santuario costruito nel 1664, otto anni dopo la scoperta della miracolosa immagine della Madonna Greca, che allontanò la peste dalla Città di Corato.


Per visitarlo basta entrare in chiesa e scendere al piano di sotto.


Visitare la tomba di Luisa Piccaretta, la "Serva di Dio"
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Nel sottano della Parrocchia di Santa Maria Greca, all’interno del Santuario sono custodite le spoglie della “Serva di Dio” Luisa Piccarreta, per la quale è in atto un processo di beatificazione.

La sua storia è incredibile.

Verso i 13 anni queste donna ebbe la visione di Gesù, che portando la Croce sulla via del Calvario e alzando gli occhi verso di lei, pronunciò la frase: “Anima, aiutami”. Da allora si accese in lei un desiderio insaziabile di patire con Gesù le sue sofferenze, per la salvezza delle anime. A 16 anni fece il voto di offrirsi come vittima di espiazione. Rimaneva immobile nel letto per giorni, si riabilitava solo se il sacerdote le disegnava una croce sul corpo.

Nacque a Corato (Bari) il 23 aprile 1865, Nonostante avesse frequentato solo la prima elementare, Luisa Piccarreta cominciò il 28 febbraio 1899 a scrivere un diario giornaliero su ordinazione del suo confessore, don Gennaro De Gennaro, che lo fu per 24 anni. Questo sacerdote, intuendo il lavorio interno di Dio su quest’anima, le ordinò categoricamente di mettere per iscritto, tutto ciò che la Grazia Divina operava in lei. I suoi diari sono raccolti in un manoscritto in 36 volumi. L’ultimo capitolo fu scritto il 28 dicembre 1938, quando le fu ordinato di non scrivere più. Il suo ultimo confessore don Benedetto Calvi le fu vicino fino alla morte nel '47 ad 81 anni.


Passeggiate in Bicicletta con Murgia a Pedali
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Esplorare la Murgia in bicicletta e scoprire l'identità locale con una un'avventura ciclistica unica è una cosa da non perdere a Corato. L'associazione Murgia a Pedali. organizza percorsi personalizzati e guidati, alla ricerca di tracce storiche dimenticate.

Gli itinerari di Murgia a pedali, sono adatti per ogni età e conducono alla scoperta di luoghi segreti e incantevoli, attraverso sentieri sterrati che si aprono davanti agli ospiti come un racconto dimenticato. Per rendere l'avventura in bici ancora più speciale, su richiesta, organizzano aperitivi al termine del tour presso alcune delle aziende agricole locali. Un modo autentico di vivere la vera anima della comunità coratina.

Murgia a Pedali associazione attiva sul territorio si occupa anche di noleggiare le bici


Assistere ad uno spettacolo al Teatro Comunale
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Nonostante sia stato chiuso per qualche anno, dal 1874 la città si pregia di un Teatro Comunale, splendido monumento di recente restauro, luogo di civiltà e cultura con una programmazione teatrale e concertistica sostenuta dal Teatro Pubblico Pugliese.

Disposto su due piani, con circa 500 posti, una forte vocazione per l’acustica naturale E' un luogo di altissimo pregio dotato delle migliori innovazioni tecniche ed architettoniche ed ha una rassegna di concerti spettacoli e incontri, che vale la visita a Corato


Escursione a cavallo nel cuore della Murgia
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 A Corato nel cuore del Parco Nazionale dell'Alta Murgia c'è una delle realtà equestri tra le più importanti in Italia e oserei dire anche in Europa: l'Accademia nazionale di arte equestre "Il nero luminoso"  una realtà storica che ha costruito un movimento che loro stessi amano definire "di equitazione legata al territorio" utilizzando esclusivamente cavalli di origine murgese che secondo la cultura popolare il "cavallo murgese" era un elemento fondamentale della economia.

Sono specializzati in turismo equestre, cioè quella attività turistica, ludico-addestrativa e sportiva non agonistica che consiste nell'uso del cavallo per il piacere di cavalcare in luoghi lontani dalla civiltà (ad esempio in campagna). Un segmento del settore che coinvolge in Italia quasi tre milioni di viaggiatori. Stando ai dati riportati dalla Coldiretti Puglia, sono 385mila i cavalli allevati in Puglia, un patrimonio consistente a conferma del lavoro quotidiano degli allevatori ma anche della passione di turisti e pugliesi per le passeggiate e il turismo equestre senza dimenticare però l’attività sportiva e la pet therapy.

L'Accademia nazionale di arte equestre "Il nero luminoso" di Corato è nota anche e soprattutto per gli "spettacolo equestri" che svolge in tutta Europa. Uno spettacolo naturalmente legato alla tradizione in cui i "cavalli murgesi" con costumi della tradizione equestre con sottofondi musicali locali con in sella i propri fantini eseguono caroselli con i cavalli.


Francesco Calisi,  è il Presidente nonchè fondatore della Accademia coratina.

Tutti i contatti per prenotare PAGINA FACEBOOK oppure chiamare 338 298 4911


Alla scoperta della leggenda del Dolmen “Chianca dei Paladini”
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Non è tenuto benissimo ma merita una visita per quello che ha rappresentato negli anni. L'antichissimo Dolmen dei Paladini risalente al XIV secolo a.C. si trova in contrada "Colonnella" a Corato, pur essendo una delle più antiche testimonianze di insediamenti nell'età del Bronzo, Il Dolmen è accomunato agli altri di Bisceglie (la Chianca, Albarosa e Frisari) e Molfetta, tutti riconducibili all’età del bronzo, intorno alla metà del secondo millennio a. C

Il termine deriva da una leggenda locale. La leggenda prende spunto dai primi insediamenti umani nella zona attingendo dalla creatività delle menti locali, trasformando gli antichi abitanti in giganti leggendari. Tutto ebbe inizio con una sfida tra questi giganti, un'epica competizione per determinare chi potesse erigere la tavola di pietra più imponente e robusta, I giganti, con la loro forza sovrumana, iniziarono a piantare verticalmente le massicce pareti della dimora, ciascuno vantando di aver compiuto lo sforzo più titanico. Tuttavia, il vero vincitore si rivelò essere l'ultimo gigante rimasto. che sollevò un enorme lastrone di pietra, collocandolo come tetto sulla casa.

Ma, al di là della magnificenza di questa storia, la verità nascosta dietro il monumento era diversa. In realtà era un monumento funerario. Serviva come ultimo rifugio per i defunti di un'intera famiglia, una testimonianza silenziosa delle vite trascorse e delle storie intrecciate di generazioni passate.

Il sito archeologico è ubicato a 5 km. dal centro abitato in direzione sud-est. Per prenotare visita potete contattare la Pro Loco Quadratum di Corato


Incontro ravvicinato con la Cultivar Coratina - Associazione Terre di Coratina

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Dalla raccolta delle olive alle visite guidate in frantoio, passando per le degustazioni e i corsi di assaggio, i laboratori didattici per famiglie e bambini, le camminate tra gli ulivi, la merenda nell'oliveta e tanto ancora. Un progetto ambizioso tutto da costruire quello voluto dalla "Associazione Terre di Coratina"  che punta all' "Olio Turismo" con l'intento di promuovere Corato come destinazione di eccellenza dell'olio extravergine di oliva. Neonata associazione, racchiude al momento poco più di venti aziende agricole con l'intendo di promuovere la cultivar e valorizzare la cultivar coratina.

Il Presidente della Associazione è Marianna Acquaviva potete contattare o seguite la pagina FACEBOOK o il sito internet.


Vi segnalo una delle strutture oleo turistiche di Corato il Frantoio Petrizzelli  che organizza corsi di degustazione dell'olio ed eventi dedicati all'olio extra vergine

 

Necropoli e Chiesetta neviera di San Magno
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E' possibile fare un tour guidato percorrendo questi due siti che testimoniano la stratificazione storica della città di Corato, con la presenza dell’uomo dalla preistoria. La necropoli  di  San  Magno è una delle più importanti Necropoli presenti nel Parco  Nazionale  dell’Alta  Murgia. E' posta a sud est di un’amplissima dolina che ha come punto centrale una grande cisterna per la raccolta delle acque chiamata “Pescara degli Antichi”. E' composta da una importante serie di tombe a tumulo (cioè quelle tombe composte da un mucchio di pietrisco o di terra, con forma a cono o a calotta sferica, e dimensioni varie, talvolta anche monumentali, delle necropoli etrusche). Ce ne sono circa ottanta integre di cui diciannove sono state oggetto di studi e ricerche. I due siti si trovano a circa 16 km dal centro abitato in direzione sud-ovest all’interno del Parco Nazionale dell’Alta Murgia.

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La Chiesetta neviera, costituita di malta e pietre non omogenee tra di loro, domina su una ampia dolina, circondata da antiche masserie. Storicamente le neviere erano utilizzate con funzione di stivare ghiaccio e costituire una importante riserva di acqua.


 Per prenotare visita potete contattare la Pro Loco Quadratum di Corato


oppure......


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Dal sito VISIT PARCO ALTA MURGIA è possibile creare il tuo itinerario con i luoghi che vuoi visitare. Tutti i siti di interesse presenti nell'area hanno una mappa con l'indicatore che localizza il luogo. Sull'indicatore è possibile selezionare "aggiungi all'itinerario". In automatico il luogo apparirà nella pagina. Quando avrai terminato l'itinerario potrai inviarlo al tuo indirizzo email.


guide ufficiali parco dell'alta manuela lenoci corato murgia e parco dell'alta murgia cultivar cannillomurgia

Dal sito del PARCO DELL'ALTA MURGIA è possibile consultare TUTTO l'elenco degli itinerari e dei percorsi praticabili a piedi, in bici e per ipovedenti.


Dal sito del PARCO DELL'ALTA MURGIA è possibile prenotare la tua visita guidata contattando direttamente una delle 20 guide specializzate



Prenotare una visita nella Chiesa di san Vito de Templo
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La Chiesetta di San Vito de Templo è uno dei monumenti più importanti di Corato Ubicata ora nel nucleo abitato, la chiesetta “San Vito de templo”, sorgeva in origine nei pressi della antica Via Consolare Appia-Traiana, costruita tra la fine dell’XI secolo e l’inizio del XII sec. E’ uno degli esempi di romanico pugliese più antico, con la sua pianta a croce contratta. In quale contesto storico si inserisce? La prima testimonianza dell’esistenza a Corato di "San Vito de Templo" è presente in un atto notarile, riportato nel Codice Diplomatico Barese, datato 1206 e redatto a Corato, essendo re Federico II di Svevia

La Chiesa è chiusa.

Per visitarla è necessario chiedere al Parroco della Parrocchia di Santa Maria Greca (a 100 mt).


"Io speriamo che me la cavo", visita ai luoghi dove fu girato il film

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La regista Lina Wertmüller, nel 1992 arrivò in città con Paolo Villaggio e, per una settimana, trasformò il centro storico di Corato, nell'immaginario paese napoletano di Corzano. Le riprese si concentrarono soprattutto in Largo Abbazia il cuore del borgo antico, all'epoca considerato un angolo della città decisamente trascurato. Tuttavia, grazie alla magia del cinema, quel luogo sonnolento si trasformò per sette giorni in un vortice di attività, pieno di vita, luci e illusioni. La scelta inaspettata della Wertmüller di ambientare il suo film a Corato, una città che all'epoca mancava persino di una sala cinematografica o di un teatro funzionante, fu accolta con entusiasmo dai coratini. Circa 200 residenti di Corato si trovarono catapultati nel mondo del cinema, diventando comparse nella produzione. Ma il calore della città si manifestò in modo ancora più tangibile con il gran numero di persone che si accalcavano oltre le transenne per dare uno sguardo al set, ottenere autografi dagli attori o persino strappare una battuta a un semplice macchinista. In quei sette giorni,

Corato non fu solo una location cinematografica, ma il palcoscenico di un'effervescenza travolgente, un mix di realtà e finzione che conquistò il cuore di chiunque vi si avvicinasse, per conoscere il maestro elementare Marco Tullio Sperelli (interpretato da Villaggio) che venne trasferito per errore, trovandosi alle prese con una classe di bambini a dir poco problematici.

Visita al Duomo, Chiesa di S. Maria Maggiore (Chiesa Matrice) con effige lignea di San Cataldo
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Dedicato a Santa Maria Maggiore, l'’edificio è infatti comunemente conosciuto come Chiesa Matrice e rappresenta ed ha rappresentato nel passato il principale luogo di culto per i cittadini coratini. Ubicata nel pieno centro cittadino, vede la sua prima citazione storica nel 1081. All’interno è stato scoperto di recente un affresco della Madonna di Costantinopoli, databile al XVI sec., per mano di artista ignoto, firmatosi con le sole iniziali ZT. Nella navata destra è conservato il busto in argento del Santo Patrono Cataldo, opera di manifattura napoletana del XVII sec. e la statua lignea dello stesso Patrono.

Sguardo dall'esterno al Palazzo de Mattis
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Un edificio cinquecentesco situato nel centro città meglio conosciuto come Palazze de re pète pezzute, i l palazzo dalle “pietre pizzute”, "appuntite". Risale al 1579, voluto e costruito da Martius Patroni, passato successivamente alla famiglia nobiliare Patroni Griffi, che lo adornarono con lo stemma di famiglia. La caratteristica principale è il rivestimento rossiccio con le pietre bugnate a punta di diamante, Un accorgimento architettonico particolare che ricorda quello di una costruzione più antica e famosa: il Palazzo dei Diamanti di Ferrara.



Degustazione di vino da Santa Lucia
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Santa Lucia Wine Club è un’idea nata dalla azienda agricola Santa Lucia di Corato per avvicinare gli amanti del vino e della terra, al luogo di produzione, alla filosofia che lo ispira, alle emozioni che ne scaturiscono.


Sono specializzati in vini artigianali biologici. Organizzano tutto l'anno degustazioni di vino


Assistere al Storico falò di Santa Lucia- detto jò-a-jò

Foto fonte web

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Evento organizzato dalla Pro Loco Quadratum di Corato

Si svolge ogni anno il 12 dicembre he corrisponde al dì più corto dell'anno con l’allestimento di una falò di 50 quintali di legna, animazione musicale e stand gastronomici. Una sorta di celebrazione

collettiva per strada, originatosi anticamente come rito pagano per scongiurare le tenebre e passato poi alla tradizione cristiana. Rientra nel registro regionale della Regione Puglia dei riti festivi legati al fuoco.


Vestirsi a Maschera allo storico Carnevale Coratinogiunto alla 44* edizione

Foto della Proloco Quadratum

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A Corato c'è una forte trazione del carnevale. La manifestazione carnascialesca, è organizzata ogni anno dalla Pro Loco Quadratum di Corato che si distingue dalle altre manifestazioni dello stesso genere per essere un grande carnevale di “gruppi mascherati”, che arrivano a comprendere anche 800 figuranti. L’evento, che coinvolge l’intera città, con scolaresche, associazioni, parrocchie e privati cittadini, è di assoluto richiamo ultraregionale.

L'edizione 2024 è il 13 febbraio tutti i dettagli PAGINA FACEBOOK


Caseifico Maldera. degustazione di Burrate pugliesi. Tutto il gusto del Latte Pugliese sulla tavola

Il Palcoscenico dell'avventura di Caseificio Maldera è una terra ricca di storia e delle migliori materie prime, la Puglia. Non potete andare via da Corato se non vi siete recati da almeno uno dei suoi due punti vendita e assaggiate le burrate, tra le mie preferite o le trecce, qualcosa di favoloso con la giusta salatura. Esportano in tutta Europa. Il cuore della loro produzione e della tradizione casearia pugliese, risiede nella burrata, la burrata pugliese. Una specialità che inebria i palati dei veri amanti dei latticini. Loro la fanno classica, biologica e senza lattosio.


Contatti Maldera - punti vendita via Fiume e Via Ettore Fieramosca

Vi segnalo qualche RICETTA




Dove mangiare a Corato?

La Pace Dei Sensi – Via San benedetto 14 –

Cucina tipica in ambiente familiare. Ha come specialità la Coratina, una costata simile alla Fiorentina, ma di cavallo.

OSTERIA LA VIGNA

Cucina a km zero, attenta al territorio. Ogni pasto si conclude con una braciata di carne.

Forno di Tiuccio – Via Mongelli 14

Osteria nel centro storico di Corato, rinomato per i numerosi antipasti di tipicità murgiane.

Antico forno di “Battaglia” in Via Monte di Pietà 25

Ultimo forno storico superstite, famoso per il suo pane e per il “calzone” sfornato a mezzanotte. Il calzone è ripieno di cipolla sponsale acciughe e olive

La bottega dell’Allegria – Via Matteo Renato Imbriani 49

Osteria-Enoteca, in cui vivere e degustare ottimi vini e salumi

Un bar all day long con dei cornetti stupendi fatti dalla loro pasticceria lo chef Elio arriva da Roma dopo una esperienza con ristoranti stellati e fa un offerta di ristorazione con degli aperitivi molto particolari. Il Barman Maurizio Leo, un latte artist strepitoso capace di fare disegni con il latte di cappuccino

Ristorante Procacci

Ristorante di pesce nel centro città davvero ottimo

Antico Commercio

Bistrot dove gustare portate creative con pairing di cocktail. Da provare il matricaria, liquore con erbe murgiane.

Vino e Pecorino

Il casaro Raffaele Fumarola lancia la sfida all'Antico Vinaio di Firenze, con taglieri e schiacciate condite con salumi e formaggi di altissima qualità

Panificio Il Toscano

Tre pani Gambero Rosso, qui è possibile testare un'offerta di pane, focaccia e street food di grande qualità.

Quattropassi Ristorante Pizzeria

Una grande pizza, ma anche un'ottima cucina in cui trascorrere un piacevole sabato sera

Agriturismo Posta Mangeri - Specialità con prodotti della Murgia come le erbe aromatiche

Torre Sansanello - Agriturismo e Ristorante



 

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Welcome to my world

I am an Apulian journalist, 

A little travel, a little fashion and a little FoodLover, this blog is definitely full of many contents that talk about my thousand adventures in Puglia and its surroundings.

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